Il Carceriere
Liberatore
Storia autoconclusiva
( tratto dalla saga "Insigne Capitis* Martis" . *Sorta di riconoscimento dato ad un legionario o ad un generale per una vittoria, per lo più un serto, che poteva essere d'alloro, di quercia, o di metallo prezioso.)
Egli possedeva una corporatura possente da non parere esser fatta di carne, bensì di marmo, ma di un marmo vivo, caldo e pulsante, che sulla terra dove camminano gli uomini, non esiste.
Era alto, oscuro e bellissimo come un perfetto bronzo fatto da maestranze greche, tuttavia la differenza era che era vivo, più vivo di un qualunque uomo comune, egli risplendeva di eterna esistenza.
Questa breve storia l'ho scritta sei anni fa, ed è ispirata al personaggio di Ares, ma anche di Marte inteso come il dio guerriero italico, e si può dire che sia la capostipite di tutte le mie fanfictions che sono venute dopo. L'antagonista femminile non è definita, è una guerriera, un'amazzone, che potrebbe avere un legame misterioso ma intimo con il dio. In questa breve fic non sono presenti nè Xena, né Gabrielle.
Riassunto
Dopo un attacco ad un santuario-fortezza umbro da parte dei Romani, una guerriera, fatta prigioniera, viene inspiegabilmente separata dalle compagne e rinchiusa in una cella, ricavata in una grotta sotterranea: perché? E chi è il carceriere incappucciato che le si presenta?
Storia autoconclusiva
( tratto dalla saga "Insigne Capitis* Martis" . *Sorta di riconoscimento dato ad un legionario o ad un generale per una vittoria, per lo più un serto, che poteva essere d'alloro, di quercia, o di metallo prezioso.)
Egli possedeva una corporatura possente da non parere esser fatta di carne, bensì di marmo, ma di un marmo vivo, caldo e pulsante, che sulla terra dove camminano gli uomini, non esiste.
Era alto, oscuro e bellissimo come un perfetto bronzo fatto da maestranze greche, tuttavia la differenza era che era vivo, più vivo di un qualunque uomo comune, egli risplendeva di eterna esistenza.
Questa breve storia l'ho scritta sei anni fa, ed è ispirata al personaggio di Ares, ma anche di Marte inteso come il dio guerriero italico, e si può dire che sia la capostipite di tutte le mie fanfictions che sono venute dopo. L'antagonista femminile non è definita, è una guerriera, un'amazzone, che potrebbe avere un legame misterioso ma intimo con il dio. In questa breve fic non sono presenti nè Xena, né Gabrielle.
Riassunto
Dopo un attacco ad un santuario-fortezza umbro da parte dei Romani, una guerriera, fatta prigioniera, viene inspiegabilmente separata dalle compagne e rinchiusa in una cella, ricavata in una grotta sotterranea: perché? E chi è il carceriere incappucciato che le si presenta?




